Autorizzazioni al reimpianto vigneti

NEWS 2019

autorizzazioni impianti viticoli 2019:
superficie disponibile: 6602 ettari.
Vuoi aumentare le superfici vitate nella tua azienda?
Vulcana srl aiuta i viticoltori, nel rispetto delle leggi.
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Chiama ora: 3939545211

 

Con la chiusura ai trasferimenti diritti al reimpianto vigneti l'agricoltura vitivinicola esce penalizzata da questa decisione politica non dando piu la possibilità alle aziende di poter ampliare le loro produzioni di vini molto richiesti dai mercati mondiali. Fino al 31-12-2015 ogni stato europeo era libero di tasferire da regione a regione le superfici vitate andando a soddisfare le zone dove la coltivazione dei vigneti era ed è ancora valorizzata sui mercati . Dal gennaio 2016 la legge vieta il trasferimento fra agricoltori. Penalizzando quelle aziende che vorrebbero ampliare le loro capacità produttive.

 

Vulcana srl aiuta questi viticoltori dando loro la possibiltà di poter aumentare le superfici vitate nelle loro aziende. Si lavora con un sistema nel rispetto delle leggi vigenti senza fare operazioni elusive soggette a revoca e senza i contratti di affitto che non autorizzano il trasferimento e l'intestazione (titolarità) delle autorizzazioni al reimpianto vigneti.

 

Ora con le autorizzazioni, prima con i diritti al reimpianto il sistema ha accompagnato l’espansione delle vendite, con una crescita regolare del vigneto che ha contribuito a mantenere l’equilibrio tra offerta e domanda.
Ha permesso l’insediamento dei giovani dando loro la  possibilità di beneficiare di criteri di priorità nella ripartizione, senza contropartita finanziaria. Eliminarlo comporterebbe conseguenze economiche e sociali gravissime per il nostro Paese: eccedenze di produzione, delocalizzazione in zone a più alta resa per ettaro, anche da parte di operatori esterni al settore agricolo, competizione basata su prezzi al ribasso. Con il rischio di un progressivo abbandono del nostro modello tradizionale di viticoltura, che valorizza il territorio, l’ambiente, la tipicità.
Il vino è il fiore all’occhiello del commercio agroalimentare italiano (4,4 miliardi di euro) con un fatturato di 10,7 miliardi di euro e 1,2 milioni di addetti,e riveste un ruolo strategico dal punto di vista economico e occupazionale in molte aree del Paese. Le imprese vitivinicole, tra l’altro, sono fra le meno dipendenti dai pagamenti della Pac e i viticoltori riescono a remunerare la loro attività principalmente con i ricavi del mercato. E’ fondamentale avere uno strumento omogeneo di gestione europeo che disciplini gli impianti per tutti i tipi di vino, DOP e IGP e per quelli senza indicazione geografica. Perché le criticità della liberalizzazione sono ancora più marcate per i vini senza indicazione, in particolare quelli varietali, ai quali non è possibile applicare strumenti aggiuntivi di regolamentazione.

LE MISURE

Una misura essenziale ammissibile ai programmi di sostegno nazionali sarà costituita dalla promozione e dalla commercializzazione dei vini dell’Unione nei paesi terzi.

Il sostegno a favore della distillazione dei sottoprodotti dovrebbe costituire una misura a disposizione degli Stati membri che desiderino avvalersi di tale strumento per garantire la qualità del vino, preservando nel contempo l’ambiente.

Sono ammessi agli aiuti nell’ambito dei programmi di sostegno nel settore vitivinicolo strumenti preventivi come l’assicurazione del raccolto, i fondi di mutualizzazione e la vendemmia verde, allo scopo di incoraggiare un approccio responsabile per affrontare le situazioni di crisi.

RISTRUTTURAZIONE DEI VIGNETI

Le attività di ristrutturazione e di riconversione dovranno continuare agendo con i loro effetti strutturali positivi sul settore vitivinicolo.  Sarà previsto un sostegno a favore degli investimenti nel settore vitivinicolo intesi a migliorare i risultati economici delle imprese in quanto tali.

Il sostegno alla ristrutturazione e alla riconversione dei vigneti può riguardare soltanto una o più delle seguenti attività:

1) la riconversione varietale, anche mediante sovrainnesto;

2) la diversa collocazione/reimpianto di vigneti;

3) il miglioramento delle tecniche di gestione dei vigneti.

4) compensazione dei produttori per le perdite di reddito conseguenti all’esecuzione della misura;

5) contributo ai costi di ristrutturazione e di riconversione.

L’ABOLIZIONE DELLE AUTORIZZAZIONI AL REIMPIANTO VIGNETI AL 2028

Dal primo gennaio 2016 i viticoltori che vorranno impiantare nuovi vigneti non dovranno più acquistare i “diritti” da un altro produttore che espianta, ma dovranno richiedere l’autorizzazione gratuita, sulla base della disponibilità dei singoli Stati. Questa la novità più rilevante, per i viticoltori, nell’ambito della riforma della Politica Agricola Comune, recentemente approvata a Bruxelles. E’ stato definito, infatti, un nuovo sistema di gestione del potenziale produttivo che, a partire dal 1° gennaio 2016 e fino al 2030, metterà fine al sistema delle autorizzazioni al reimpianto vigneti con l’obiettivo di assicurare una maggiore flessibilità alle imprese, ma senza i rischi della temuta liberalizzazione. Sicuramente entro al 2028 ci saranno aggiornamenti della PAC al riguardo .

Dal gennaio 2016 gli Stati membri concederanno autorizzazioni gratuite(?!?!?), fino all’uno per cento annuo della superficie vitata nazionale (clausola di salvaguardia), ma avranno la facoltà di ridurre questa percentuale e limitarne il rilascio in zone specifiche (vini di qualità), tenendo conto delle raccomandazioni dei Consorzi  di Tutela e/o Organizzazione di Produttori. Sia la  riduzione che le limitazioni non potranno azzerare le autorizzazioni concedibili e dovranno essere giustificate (es. rischio di offerta eccedentaria o svalutazione dei prodotti a Dop o Igp), al fine di contribuire ad un aumento ordinato degli impianti vitati. Gli Stati membri fisseranno criteri di ammissibilità obbiettivi e non discriminatori (esempio disponibilità di superficie, capacità e competenze professionali, rischio appropriazione della notorietà delle denominazioni, uno o più dei criteri di priorità).

Se come previsto le richieste saranno superiori alla percentuale fissata, le autorizzazioni saranno concesse in proporzione e/o in base a criteri di priorità (giovani produttori, requisiti ambientali, ricomposizione fondiaria, sostenibilità economica, incremento della competitività aziendale e di territorio, incremento della qualità dei prodotti  a Dop-Igp, aumento della dimensione di aziende piccole e medie). 

 AUTORIZZAZIONI VIGNETO -  EX DIRITTI VIGNETO 

Servizi

Lo scopo del sito è quello di favorire la distribuzione tra gli agricoltori viticoltori delle autorizzazioni al reimpianto vigneto

Siamo in contatto con agricoltori, viticoltori e produttori di vino che possiedono ex diritti vigneto e/o autorizzazioni reimpianti vigneti i quali hanno interesse a fare nuovi impianti eventualmente in terreni gestiti direttamente.
Allo stesso modo altri viticoltori sono interessati ad acquistare terreni su cui insistono autorizzazioni al reimpianto vigneto.
Vulcana srl fornisce un  servizio di consulenza e relativa competenza tra le parti .

Forniamo inoltre:


Servizi Vulcana Quote latte - Consulenza alle imprese agricole coniugando al meglio le normative vigenti con le esigenze degli imprenditori agricoli ed in particolare in questa sezione alle aziende viticole.


Servizi Vulcana Quote latte - Mediazione in prodotti agricoli in genere

Servizi Vulcana Quote latte - servizi alle aziende zootecniche

 

Servizi Vulcana Quote latte - Titoli pac e finanziamenti alle aziende agricole

Offerta vigneti

  1. Friuli Doc Collio cedesi azienda 10 ettari di cui 7 ha vigneto. Situata in collina con cantina ,imbottigliamento, casa,magazzino nel centro dell'azienda ovvero sulla cima della collina.Trattasi di un marchio di prestigio internazionale.
  2. Zona prosecco friuli vendesi azienda viticola 22 ettari.
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  5. Umbria cedesi vigneti in affitto
  6. Sicilia vendono terreno Ha 1,73 vitati
  7. Umbria cedono ramo d'azienda con autorizzazioni Ha 1,50
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  9. Umbria vendono autorizzazioni viticole da estirpare Ha 5
  10. Sicilia vendono Ha 2,15 vigneto da estirpare
  11. Sicilia vendono Ha 20 con vigneto di Ha 20 circa
  12. Sicilia vendono Ha 2,68 vigneto
  13. Romagna vendesi terreno Ha 20 tutto vigneto
  14. Sicilia vendono terreno di Ha 1,71 vitati
  15. Puglia trasferimento con affitto Ha 1,00
  16. Sicilia trasferimento con affitto Ha 2

 

 

Autorizzazioni vigneto

Come posso impiantare un nuovo vigneto?
Un nuovo vigneto si può fare avendo un autorizzazione al reimpianto di superficie uguale o prossima a quella richiesta.

Come posso ottenere un autorizzazione al reimpianto nella mia regione?
Le autorizzazioni possono essere trasferite dentro la stessa regione con il sistema di affitto terreno con vigneto fra il cedente e l’acquirente.

Come posso ottenere un autorizzazione al reimpianto da qualsiasi regione d’Italia?
Si possono acquisire terreni vitati, rogitarli e inserire le superfici nel fascicolo aziendale dell’acquirente. Dopo l’estirpo si può chiedere il nuovo impianto in un altro terreno registrato nello stesso fascicolo aziendale posto in un'altra regione.

Posso fare domanda alla riserva nazionale?
Certamente. Viene concesso dall’ 1% al 3/4% della superficie richiesta.

Posso impiantare prosecco?
Si può impiantare un vigneto IGT o uva da vino. Per i DOC- DOCG serve rispettare le regole dei consorzi di tutela a livello locale.

Posso fare un impianto con sesto impianto e forma di allevamento come faceva il mio grande nonno?
La CEE tramite le regioni elargisce un contributo per impiantare un nuovo vigneto con forme e sesti d’impianto del vigneto ben precisi e controllati. Il nonno viveva in un'altra epoca.

Ho un autorizzazione al reimpianto in portafoglio. Posso cederla a mio figlio?
Il titolare dell’autorizzazione può prendere in proprietà oppure in affitto il terreno su cui impiantare il vigneto. Dopo il collaudo fine lavori impianto può vendere o affittare o comodato d’uso al figlio.

Posso fare impianto con pali di sostegno di qualsiasi genere?
Ogni zona,specie collinare ha dei vincoli ambientali da rispettare e vincolanti anche al fine di prendere i contributi europei.